Associazione Agenti e Rappresentanti di Commercio di Milano

Circolari - 20 gennaio 2011
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Con il Comunicato stampa del 14 gennaio 2011, l’Agenzia delle Entrate ha reso noto che le compensazioni, in presenza di ruoli scaduti superiori a 1.500 euro, non sono sanzionabili fino all’emanazione del decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze che ne disciplina le modalità. Questo a condizione che l’operazione di compensazione non vada a intaccare i crediti necessari per pagare i ruoli esistenti.

La piena operatività della disposizione contenuta nell’art.31, comma 1, del D.L.31 maggio 2010, n.78, convertito, con modificazioni, dalla L.30 luglio 2010, n.122, ai sensi del quale, a decorrere dal 1° gennaio 2011, la compensazione, di cui all’art.17, comma 1, del D.Lgs.9 luglio 1997, n.241, dei crediti relativi alle imposte erariali è vietata fino a concorrenza dell’importo dei debiti, Continua »

Circolari - 20 gennaio 2011
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Il 24 novembre 2010 è entrata in vigore la Legge 4 novembre 2010 n.183 (cosiddetto Collegato Lavoro), che è intervenuta sul “rito speciale del processo del lavoro” (che riguarda gli agenti e rappresentanti di commercio), incidendo sulle procedure di conciliazione.

La prima “novità” riguarda il tentativo di conciliazione presso la Direzione Provinciale del Lavoro, imposto dalla precedente normativa come obbligatorio e dunque come condizione di procedibilità per poter promuovere una causa da parte degli agenti di commercio operanti in forma di ditta individuale.

A seguito della riforma il citato tentativo di conciliazione è divenuto facoltativo, e quindi è ora prevista per l’agente di commercio che opera in forma di impresa individuale la possibilità di ricorrere direttamente al Giudice del Lavoro.

Nulla è invece Continua »

Circolari - 18 gennaio 2011
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Trasmettiamo allegata alla presente copia dello Statuto della Federazione, approvato dall’Assemblea Straordinaria il 22 ottobre 2010.

Il ritardo dell’invio è dovuto al solo fatto che l’atto ci é stato restituito in data 11 gennaio 2011. Continua »

Circolari - 17 gennaio 2011
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Con il provvedimento in esame di seguito illustrato è stata prorogata per l’anno 2011 la detrazione fiscale pari al 55% delle spese sostenute per la riqualificazione energetica dell’edilizia

L’articolo 1, comma 48 della legge n.220/2010 prevede la proroga per l’anno 2011 delle agevolazioni fiscali introdotte con la legge finanziaria per il 2007 e concernenti gli interventi di seguito elencati:

detrazione del 55% delle spese sostenute per riqualificazione energetica degli edifici (art.1, comma 344, Legge n.296/2006); detrazione del 55% per l’installazione di pareti, pavimenti, coperture e finestre idonee a conseguire determinati livelli di risparmio energetico (Art.1, comma 345, Legge n.296/2006); detrazione del 55% per l’installazione di pannelli solari (Art.1, comma 346, Legge n.296/2006); detrazione del 55% per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale (Art.1, comma Continua »

Circolari - 17 gennaio 2011
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Grazie alla costante “pressione” esercitata sul Governo dalla ConfCommercio e dalla F.N.A.A.R.C., anche gli agenti di commercio possono utilizzare dal 2009 gli indennizzi INPS per le imprese commerciali che cessano l’attività.

Illustriamo di seguito le condizioni previste per fruire degli indennizzi INPS.

Il beneficio (di cui fruiscono anche gli esercenti il commercio al dettaglio in forma fissa, o ambulante), riguarda gli agenti di commercio costituiti in forma di impresa individuale, ed è finanziato da un contributo dello 0,09% cui sono tenuti tutti gli iscritti alla gestione INPS commercianti.

Il beneficio è costituito da un indennizzo (erogato 13 volte per ciascun anno) che viene pagato dall’INPS dalla cessazione di attività al compimento dell’età pensionabile.

Esaminiamo i dettagli:

al beneficio istituito dall’articolo 19 ter della legge 2/2009, Continua »

Circolari - 17 gennaio 2011
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Di seguito si illustrano le principali disposizioni di natura fiscale contenute nel D.L.n.225/2010 (c.d. decreto milleproroghe) che stabiliscono:

la proroga al 31 marzo p.v. del termine ultimo entro il quale provvedere all’accatastamento dei fabbricati per i quali non è stata presentata dichiarazione di aggiornamento catastale; la proroga al 31 marzo p.v. della dichiarazione mensile delle retribuzioni corrisposte e delle ritenute operate dai sostituti d’imposta; la possibilità di presentazione, entro il 31 marzo p.v., da parte delle associazioni ed altri enti non commerciali del mod. EAS che doveva essere presentato entro il 31.12.2009;

Sulla Gazzetta Ufficiale del 29 dicembre 2010, n.303 è stato pubblicato il decreto legge 29 dicembre 2010, n.225 recante: “Proroga di termini previsti da disposizioni legislative e di interventi urgenti in materia Continua »

Circolari - 17 gennaio 2011
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Con due provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate, emanati il 29 dicembre scorso, trova attuazione il regime di autorizzazione all’effettuazione delle operazioni intracomunitarie introdotto dall’art.27 del D.L. n.78/2010, al fine di effettuare un’azione di monitoraggio in materia di contrasto alle frodi IVA.

In pratica, in linea con le indicazioni della Commissione europea, il contribuente, per effettuare operazioni intracomunitarie, dovrà ottenere l’autorizzazione da parte degli uffici dell’Agenzia delle Entrate.

Quindi all’atto della richiesta della partita IVA, l’agente di commercio dovrà specificare se intende effettuare operazioni Intra-Ue: in caso affermativo, vige la regola del silenzio assenso: se entro 30 giorni l’ufficio non comunica il provvedimento di diniego, al 31° giorno il soggetto potrà effettuare operazioni intracomunitarie e sarà inserito in apposito archivio Vies (value aded tax Continua »

Circolari - 17 gennaio 2011
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Riteniamo opportuno fornire un chiarimento con riguardo ai requisiti per l’accesso al regime dei contribuenti “minimi” (in vigore dal 1/1/2008), con particolare riferimento al valore dei beni strumentali, che viene considerato solo nella misura del 50% delle spese sostenute.

Ricapitoliamo l’intera materia.

Gli agenti di commercio che rientrano nel regime fiscale dei contribuenti “minimi” non devono:

addebitare l’IVA sulle fatture di provvigioni emesse alle case mandanti; registrare le fatture emesse; registrare le fatture di acquisto (di beni, servizi e prestazioni di terzi); tenere le scritture contabili; compilare e trasmettere gli elenchi clienti e fornitori; compilare e trasmettere la comunicazione e la dichiarazione annuale iva.

E’ importante ricordare che l’inosservanza di uno di questi obblighi fa decadere la possibilità di fruire del nuovo regime dei contribuenti minimi, e pertanto il Continua »

Circolari - 17 gennaio 2011
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In tale senso si è pronunciata la Corte di Cassazione, con la sentenza 15 dicembre 1999 – 2 agosto 2000 n.10147, nella quale viene precisato che il maxi canone di leasing non è di competenza dell’esercizio in cui viene contabilizzato (o corrisposto anticipatamente) ma deve essere rapportato al principio di correlazione tra costi e ricavi in conformità al principio della competenza temporale determinata dalla durata del contratto.

In questo modo, supponendo di pagare un maxi canone iniziale di € 14.400,00 per un contratto di leasing della durata di 48 mesi, dovremo dividere il valore del maxi canone per la durata del contratto di leasing in quote costanti, e quindi spesare un importo di € 300,00 per ogni mese di durata del Continua »

Circolari - 17 gennaio 2011
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Impresa familiare nel settore commercio, interessa gli agenti e rappresentanti di commercio

La disciplina dell’impresa familiare è contenuta nell’art.230 bis c.c., introdotto dalla legge n.151/1975 recante la riforma del diritto di famiglia. La disposizione chiarisce quali sono i collaboratori familiari del titolare – imprenditore con i quali è possibile costruire un’impresa familiare. Sono tali: il coniuge, i parenti (intesi in linea retta e collaterale) entro il terzo grado, gli affini entro il secondo grado.

Per essere considerati collaboratori familiari dell’impresa, i familiari devono partecipare all’attività della stessa in maniera continua, anche se non esclusiva, e prevalente. Pertanto, l’attività saltuaria non è sufficiente, anche se non è necessario che l’attività familiare costituisca la sola attività è sufficiente che si rilevi principale.

La disciplina civilistica Continua »